Il romanzo storico: caratteristiche e definizione

Il romanzo storico: caratteristiche e definizione

Il romanzo storico è uno dei generi letterari più in voga in questi anni. Sono tanti gli autori, di successo e non, che si sono cimentati in questa categoria: alcuni hanno avuto enorme successo, per altri è rimasto un buon esperimento di scrittura.

L’ambientazione nel passato è senza dubbio affascinante, ma richiede una buona conoscenza del periodo storico di riferimento. Allo stesso modo, può lasciare più libertà nella ricerca di “licenze” che possano rendere il racconto più intrigante.

Il romanzo storico, in breve, copre una vasta categoria di libri, ivi inclusi altri generi, come il romantico o il giallo, ambientati in un’altra epoca.

Definizione di romanzo storico

Iniziamo da una cosa fondamentale, la definizione. Romanzo storico è un termine che può provocare ambiguità come vedremo più avanti nell’articolo.

In un interessantissimo articolo della Historical Novel Society, Sarah Johnson prova a dare una precisazione di cosa debba essere considerato romanzo storico. Definizione che, come ammette lei stessa, non è però soddisfacente.

La Johnson considera romanzo storico un manoscritto ambientato almeno cinquant’anni prima della lettura e per il quale l’autore ha dovuto svolgere delle ricerche storiche senza affidarsi alla propria esperienza personale.

Per esempio, nel 2020 potrebbero considerarsi storici quei libri ambientati fino al 1970, dove però l’autore sarà abbastanza giovane da non aver vissuto in quegli anni.

Capiamo la necessità di dare un limite temporale nel cercare di dare una definizione di romanzo storico e quella della Historical Novel Society ci sembra una delle migliori. D’altra parte è necessario tenere un po’ di flessibilità accademica.

Le ambiguità si riflettono anche in questo sito, dove troverai opere che magari non rientrano pienamente nella definizione di romanzo storico. Libri come quelli ambientati durante la guerra fredda potrebbero essere troppo recenti, ma offrire comunque una perfetta interpretazione del periodo storico e della sua società. Per questi motivi sono stati aggiunti alla lista di romanzi storici.

In altri casi che abbiamo di opere che abbiamo deciso di includere, l’autore ha solo parzialmente dovuto fare ricerche sul periodo storico del suo libro: romanzo storico rimane.

Per qualunque dubbio o discussione su mancanze o criteri di selezione, lascia pure un commento a questo articolo o contattaci in privato.


Il romanzo storico: caratteristiche

Ci sono alcune peculiarità che definiscono con chiarezza il romanzo storico. Caratteristiche che non si trovano in altri generi o solo parzialmente e che rendono riconoscibili i libri di cui si parla in questo articolo e sito.

Il romanzo storico è innanzitutto un misto tra storia e finzione.

L’armonia tra le due può variare, anche se la finzione non dovrebbe mai prevalere eccessivamente fino al punto di modificare la verità storica. Il lettore è consapevole di non trovarsi di fronte a un saggio accademico, ma si aspetta comunque che il racconto sia aderente alla realtà di quel periodo.

Specialmente negli ultimi decenni, con l’avvento di internet e le infinite possibilità di ricerca, la veridicità storica è diventata una necessità di cui un autore non può proprio fare a meno. È interessante in tal senso l’intervista a uno dei membri del collettivo Wu Ming in cui parla di Altai e descrive le responsabilità di un autore che si cimenta con la storia.

Tra le caratteristiche del romanzo storico, l’ambientazione è sicuramente tra le più importanti. La storia si svolge in un’epoca passata ricostruita dall’autore, ma ben identificabile dal lettore.

L’opera deve trasmettere atmosfera, società, stile di vita, usi e costumi del periodo storico in cui è ambientata. Grazie alle sue parole, il lettore la rivivrà come un osservatore del passato, più o meno immedesimandovisi a seconda della bravura dell’autore.

Ma non terminano qui le peculiari caratteristiche: romanzo storico vuole dire anche un lavoro certosino sui protagonisti.

Il rapporto tra storia e personalità storiche si ribalta nel romanzo. Coloro che hanno svolto un ruolo di primo piano nella realtà, saranno personaggi secondari nel libro. Al contrario, i veri protagonisti del manoscritto sono normalmente personaggi fittizi che accompagnano gli uomini e le donne che hanno fatto la storia. Oppure sono figure secondarie della storia, di cui ci sono poche informazioni, che vengono completate in maniera verosimile dalla maestria dell’autore.

Dal punto di vista stilistico l’autore ha più libertà e le frasi seguono la sua personale visione della scrittura.

Senza dubbio tra le caratteristiche di un romanzo storico ci sono le dettagliate descrizioni che aiutano il lettore a immedesimarsi nel periodo in considerazione. Paesaggi sicuramente, ma anche architettura, oggetti, abiti, cibo e più in generale lo stile di vita devono essere ben illustrati perché l’autore raggiunga lo scopo di coinvolgere chi legge.

In alcuni casi si può trovare un linguaggio più antico che tenta di riprodurre quello in uso ai tempi del racconto. Un artefatto non necessario, ma che può trovare un suo posto ben preciso nel romanzo se usato con attenzione.

Origini

Nonostante alcuni esempi nei secoli precedenti, si colloca normalmente nel’Ottocento la nascita del romanzo storico. Novità che piacque subito al pubblico europeo e che vide il diffondersi di questo genere letterario.

Non è un caso che il XIX secolo osservò la nascita del romanzo storico. La nascita dello Stato-Nazione e l’identificarsi dei suoi sostenitori con le grandezze del passato, resero certamente più appetibili quei libri ambientati in epoche di lustro geopolitico.

Walter Scott e il romanzo storico

C’è un romanzo storico di Scott ambientato in Inghilterra che è considerato il capostipite del genere: Ivanhoe. Pubblicato nel 1819 e ambientato sette secoli prima, ebbe subito un grande successo e venne tradotto in molte lingue.

Sulla sua scia, il romanzo storico inglese divenne il primo tipo di opera storica a svilupparsi con decisione e a fiorire in tutta Europa.

Il romanzo storico di Walter Scott è il primo in cui la storia non è solo lo sfondo dell’avventura, ma dove il racconto si adatta al periodo nel quale è ambientato. I personaggi popolari diventano finalmente i protagonisti di questo romanzo storico medievale, probabilmente grazie alla recente rivoluzione francese che aveva posto le questioni del popolo al centro della vita quotidiana.

Dumas e Hugo

Tra i classici del romanzo storico ci sono sicuramente quelli della scuola francese.

Alexandre Dumas padre fu i più ferventi ammiratori dello scrittore scozzese Walter Scott, al punto da fare una sua propria traduzione di Ivanhoe. In seguito, ispirato dal romanzo del britannico, scrisse I tre moschettieri, primo capitolo di una trilogia ambientata nel 1600.

Anche Victor Hugo si addentrò nella storia passata con un suo libro, romanzo storico di grande successo che corrisponde al nome di Notre Dame de Paris, ambientato a fine Medioevo nella capitale francese.

Tolstoj

Il miglior romanzo storico della scuola russa dell’Ottocento è senza dubbio Guerra e Pace di Tolstoj, scritto negli anni’60 del XIX secolo.

Il libro racconta la storia di cinque famiglie aristocratiche durante l’invasione della Russia da parte delle forze di Napoleone e il suo impatto sulla società zarista del tempo.

Il romanzo storico italiano

È a metà XIX secolo che prende piede il romanzo storico in Italia, grazie a I promessi sposi.

Pubblicato nel 1827, il romanzo storico di Manzoni è ambientato nella Milano del Seicento, sotto la dominazione spagnola. La ricerca storica è documentata e ben esposta: il lettore viene assorbito completamente dalla narrazione e si immedesima nei personaggi che gravitano attorno a Renzo e Lucia.

È molto interessante una novità nel romanzo storico. Manzoni paragona silenziosamente la dominazione spagnola del Seicento e quella austriaca del XIX secolo, epoca in cui vive l’autore e di cui vuole denunciare le ingiustizie politiche.

Il rapporto tra Manzoni e il romanzo storico è anche una relazione linguistica, dal momento che I promessi sposi sono un libro scritto per il popolo. Per questo ci troviamo di fronte a un’attenta ricerca di una lingua comprensibile alla maggior parte possibile della gente.

L’ultimo secolo

Il romanzo storico italiano (ma anche internazionale) ha vissuto un grosso impulso dai tragici, ma pieni di significato, avvenimenti della prima metà del Novecento.

Con la fine della seconda guerra mondiale, il genere è ritornato in auge e ha prodotto anche dei generi ibridi, in cui spesso le memorie e i diari sono diventati dei romanzi non “storici” nel senso temporale della definizione della Historical Novel Society, ma di grande impatto sociale e accademico.

Ne sono esempi Il diario di Anna Frank e Se questo è un uomo di Primo Levi.

Sono moltissimi i romanzi storici italiani scritti nella seconda metà del Novecento.

Il più famoso è probabilmente Il Gattopardo di Tomasi di Lampedusa che affronta il periodo del Risorgimento in Sicilia e le profonde trasformazioni sociali e culturali in atto in quei decenni.

La Storia di Elsa Morante è un romanzo storico da leggere per tutti i lettori appassionati del secondo conflitto mondiale e del suo immediato dopoguerra, specialmente se interessati ad approfondire le tematiche sociali in quell’Italia devastata dalla guerra.

Infine, un romanzo denominato “neostorico” perché ha riportato in auge un genere che si era per decenni focalizzato principalmente sulla descrizione degli eventi del Novecento. Il nome della rosa di Umberto Eco, uno dei romanzi storici medievali più belli e di successo della scuola italiana.

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