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Il popolo della Dea

7,99

“La notte era rischiarata da numerosi bracieri. Quando la luna appariva nel cielo irraggiando incanto e sogno, gli uomini iniziavano a percuotere i tamburi e un basso ritmo tribale traghettava le loro menti e i loro corpi verso un mondo più equo e benevolo…”Età del bronzo: il popolo guerriero dei kurgan dilaga in tutta Europa. Tra le poche città che ancora seguono l’antica religione adorando la Dea Madre, c’è Shira. Nel santuario che si apre alle sue porte, la Grande Sacerdotessa si accinge ad affidare un compito di fondamentale importanza alle favorite della Dea. Gli Eletti e le Elette, prima che la città sia assediata, dovranno mettersi in salvo e affrontare un lungo, pericoloso viaggio in una terra straniera. Le guiderà Dhana l’eletta, Dhana la folle che ode ancora nella sua testa la voce della Dea. La guerra è alle porte e l’influsso del dio immondo Tenhros, padrone della morte, signore delle mosche, sostiene l’avanzata del popolo guerriero. Il conflitto non può comunque essere fermato. “Verranno all’alba, cavalcheranno animali furenti, lanceranno grida e invocazioni verso un dio crudele, recheranno morte e distruzione, rovina e decadenza. Così è scritto, così sarà.”Ma il comandante Ubith forse, potrà guidare ciò che resta del suo popolo verso un nuovo inizio. E se la Dea si vestirà dei colori della guerra…Sito Facebook dell’autore: https://it-it.facebook.com/AlessioMoa

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Descrizione

“La notte era rischiarata da numerosi bracieri. Quando la luna appariva nel cielo irraggiando incanto e sogno, gli uomini iniziavano a percuotere i tamburi e un basso ritmo tribale traghettava le loro menti e i loro corpi verso un mondo più equo e benevolo…”Età del bronzo: il popolo guerriero dei kurgan dilaga in tutta Europa. Tra le poche città che ancora seguono l’antica religione adorando la Dea Madre, c’è Shira. Nel santuario che si apre alle sue porte, la Grande Sacerdotessa si accinge ad affidare un compito di fondamentale importanza alle favorite della Dea. Gli Eletti e le Elette, prima che la città sia assediata, dovranno mettersi in salvo e affrontare un lungo, pericoloso viaggio in una terra straniera. Le guiderà Dhana l’eletta, Dhana la folle che ode ancora nella sua testa la voce della Dea. La guerra è alle porte e l’influsso del dio immondo Tenhros, padrone della morte, signore delle mosche, sostiene l’avanzata del popolo guerriero. Il conflitto non può comunque essere fermato. “Verranno all’alba, cavalcheranno animali furenti, lanceranno grida e invocazioni verso un dio crudele, recheranno morte e distruzione, rovina e decadenza. Così è scritto, così sarà.”Ma il comandante Ubith forse, potrà guidare ciò che resta del suo popolo verso un nuovo inizio. E se la Dea si vestirà dei colori della guerra…Sito Facebook dell’autore: https://it-it.facebook.com/AlessioMoa

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