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San Galgano

6,91

«Anno Domini 1181 – Crociata contro i catari (albigesi) – Filippo II Augusto assume il titolo di “re di Francia” invece di “re dei Francesi” – Nasce San Francesco – Muore San Galgano. L’amore e la passione di Elide Ceragioli per il Medio Evo ed i suoi protagonisti, siano essi nomi famosi o semplici uomini e donne del tempo, si manifestano ancora una volta in questa avvincente narrazione biografica. La vita di Galgano Guidotti (San Galgano), forte personaggio, che rivaluta la figura del cavaliere, non più visto come macchina da guerra sanguinaria e violenta, ma come individuo nobile, quasi un San Michele arcangelo, ed i personaggi, che hanno fatto da corona alla sua breve ma intensa vita, sono l’occasione per rivivere, come in un affresco, con una narrazione lineare, ma viva e pittorica, eventi storici con una precisa collocazione cronologica e geografica. Il santo che ha lasciato la spada nella roccia (è stata sottoposta ad esami metallografici che ne hanno confermato l’autenticità quale arma antecedente al XII secolo) ci appare come autentico emblema del suo tempo: pieno di ardore, di voglia di vita, di ansiosa ricerca della verità e di slancio verso il trascendente.»

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«Anno Domini 1181 – Crociata contro i catari (albigesi) – Filippo II Augusto assume il titolo di “re di Francia” invece di “re dei Francesi” – Nasce San Francesco – Muore San Galgano. L’amore e la passione di Elide Ceragioli per il Medio Evo ed i suoi protagonisti, siano essi nomi famosi o semplici uomini e donne del tempo, si manifestano ancora una volta in questa avvincente narrazione biografica. La vita di Galgano Guidotti (San Galgano), forte personaggio, che rivaluta la figura del cavaliere, non più visto come macchina da guerra sanguinaria e violenta, ma come individuo nobile, quasi un San Michele arcangelo, ed i personaggi, che hanno fatto da corona alla sua breve ma intensa vita, sono l’occasione per rivivere, come in un affresco, con una narrazione lineare, ma viva e pittorica, eventi storici con una precisa collocazione cronologica e geografica. Il santo che ha lasciato la spada nella roccia (è stata sottoposta ad esami metallografici che ne hanno confermato l’autenticità quale arma antecedente al XII secolo) ci appare come autentico emblema del suo tempo: pieno di ardore, di voglia di vita, di ansiosa ricerca della verità e di slancio verso il trascendente.»

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