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Marcella Ricci: intervista

Oggi voglio presentarvi un’autrice di romanzi storici che, con le sue risposte, sicuramente vi convincerà a leggere uno dei suoi romanzi!

Marcella Ricci ci porta alla scoperta dell’amore al tempo della seconda guerra mondiale e dei Caraibi del XVII secolo, con i pirati ovvi protagonisti.

Biografia

Sono nata e vivo a Milano, laureata in Biologia, mi sono sempre occupata di educazione ambientale e divulgazione naturalistica in giro per il mondo e in Italia.
Sono appassionata di animali, natura, scienza, nonché di viaggi, lettura, vela e mare. Una delle mie passioni più grandi è la scrittura, con romanzi che spaziano su vari generi. Finora ho pubblicato due storici, un romance contemporaneo, una favola per grandi e ragazzi, con tre diverse case editrici: Literary Romance, Mursia (finalista nel concorso letterario da loro
indetto nel 2018) e Maratta Edizioni. Nel mese di luglio ho anche pubblicato un racconto presente nell’antologia “Professione Viaggiatore” di Idrovolante Edizioni, e un altro racconto a ottobre, sempre con Idrovolante Edizioni, nell’antologia “Fantascientifico”. A novembre 2020 uscirò anche come autrice in una raccolta di racconti nell’antologia “Strenna di Natale”
della Literary Romance.
Attualmente gestisco un’attività di divulgazione naturalistica rivolta a hotel e resort nel mondo e in Italia, e insegno Chimica e Biologia alle scuole superiori.

Ho un sito internet autore: www.marcellaricci.it
Potete trovare Marcella anche sulla sua pagina Facebook.

Da dove nasce l’interesse per la letteratura “rosa”?

In realtà ho poco interesse per questo genere, a meno che non sia un romance storico.

Come nascono le storie d’amore dei tuoi libri?

Immagino coppie che possano essere eterogenee, sempre con qualcosa di particolare (sperando di riuscirci), un po’ fuori dagli schemi. Credo che il sentimento sia importante in qualsiasi narrazione, che sia amore, volersi bene, amicizia.

Non scrivo romanzi rosa, ne ho pubblicato solo uno ma lo definirei romance contemporaneo, anche se ha tratti di dramma e suspence. Non mi piacciono le storie troppo romantiche e sdolcinate alla Harmony, non li ho mai letti! Li trovo irreali.

Ci dai qualche dettaglio in più sulla trama di Oltre la guerra?

Oltre la guerra si svolge in un contesto difficile, la seconda guerra mondiale, perché è stato un periodo buio, sanguinoso e lungo della nostra storia. E i protagonisti dovranno scendere a compromessi per amarsi, superare il conflitto che potrebbe separarli.

Ma come tutti gli storici che si rispettano, saranno i fatti reali, la Storia appunto, a decidere che cosa ne sarà della loro vita, quando la situazione in Italia precipita, con l’inizio delle lotte partigiane nel Nord Italia.

Il romanzo è la storia di Beatrice, dapprima compagna di un ufficiale tedesco e combattente partigiana poi. Durante gli anni tra il 1942 e il 1945 i fatti storici accompagneranno la sua vita e le sue scelte, che saranno difficili e tormentate, soprattutto quando si ritroverà a imbracciare un fucile e lottare al fianco di Marco, un comandante partigiano che entrerà prepotentemente nella sua vita.

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Una scena di Oltre la guerra che ti piace particolarmente ?

Quelle in cui i personaggi principali si confrontano e si scontrano, soprattutto le scene riferite al rapporto tra Hans, l’ufficiale tedesco fidanzato di Beatrice, e Marco, il partigiano innamorato di lei e capo della brigata in cui Beatrice milita.

Hans e Marco: differenze e similitudini?

Ecco, come dicevo sopra : Hans è un uomo buono, mite, studioso, che odia la guerra e il nazismo, anche se è costretto, suo malgrado, a farne parte. Marco è un uomo impulsivo, forte, coraggioso, determinato, che guida con saggezza e forza la brigata partigiana.

Entrambi combattono contro quello che sta succedendo, e sono pronti a dare la loro vita. E poi amano la stessa donna…

Perché (e a chi) consiglieresti Oltre la guerra?

Lo consiglio perchè ho cercato di ricostruire le fasi della lotta partigiana, documentandomi minuziosamente, intrecciandola con le vite dei protagonisti, che ne vengono travolti.

Lo consiglio a chi ama i romanzi storici dove c’è anche una storia d’amore, un sentimento che guida le gesta dei protagonisti, senza mai però dimenticare quando accade attorno a loro. E perchè ho cercato di ricostruire un pezzettino della storia della lotta partigiana, che ci sembra lontana ma che invece è stata una delle basi del nostro vivere attuale in democrazia.

Il vento del destino: perché dovremmo leggerlo?

Il vento del destino è un romanzo dalla classica impronta romance storico, ci sono amore, avventura, vendetta, tragedie e riscatti, navi e capitani pirata. Il tutto sullo sfondo dei Caraibi del XVII secolo, e della mitica Nassau, roccaforte pirata dove si svolgono gran parte dell gesta dei protagonisti.

C’è anche la trasformazione personale dei due protagonisti, Lynn e Rufus, che dovranno rinnegare il loro passato e lottare insieme per restare vivi e in grado di continuare la loro vita assieme.

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Il vento del destino
71 Recensioni
Il vento del destino
  • Ricci, Marcella (Autore)

Seconda guerra mondiale e pirateria: perché due periodi storici così diversi?

Non lo so, diciamo che sono uno l’opposto dell’altro, ma sono due periodi storici che mi affascinano: entrambi sono ricchi di spunti per raccontare, di tragedie, ideologie, di popoli diversi, di scontri e di possibili amori. Se si ha una fantasia fervida credo che si possano inventare delle belle trame…

I pirati danno un’idea di libertà totale e spavalda, ma anche di violenza e delinquenza, che atterrisce e spaventa, ma che ha sempre il fascino dell’avventura senza freni.

I partigiani, al contrario, lottano per avere quella libertà ma su basi civili e democratiche, sono ribelli ma di una causa giusta, persone che hanno dato la vita per i propri ideali e la libertà di cui oggi godiamo.

Cosa non sappiamo dei pirati?

Che non tutti erano sporchi e cattivi, erano molto lontani dalle “macchiette” senza un occhio e la gamba di legno! Inoltre molti avevano anche creato alleanze per difendersi o combattere contro l’Inghilterra e le nazioni che colonizzavano la zona dei Caraibi tra il XVI e il XVIII secolo.

C’è un altro periodo storico in cui ti piacerebbe ambientare un romanzo?

Sì, il Risorgimento italiano. Ma dovrei studiarlo per bene…

Raccontaci un po’ del tuo rapporto con il romanzo storico, sia come lettrice che come autore.

E’ il tipo di romanzo che mi ha avvicinato alla lettura, insieme alla fantascienza. Leggo da quando ero ragazzina, affascinata dai romance storici di famose scrittrici americane, sognando di poter un giorno scriverne uno anche io.

Attualmente quindi un po’ mi ispiro a quelli, che ho gelosamente ancora, ingialliti, nelle mie librerie, e sono un genere che prediligo insieme a fantascienza, thriller e saggi scientifici.

Quali sono le difficoltà nello scrivere un romanzo storico?

Le ricerche corrette, che oggi sono più facili e veloci grazie a internet, ma in passato (i miei due storici li ho scritti, come prima stesura, oltre vent’anni fa), era complicato: film, libri, saggi, biblioteche, giravo ovunque alla ricerca di testi e cassette TV… è stato difficile, ma gratificante. E l’errore è sempre dietro l’angolo… e io odio il pressapochismo. Quindi ho sempre paura di sbagliare…

Puoi dare qualche consiglio a chi vorrebbe cimentarsi in questo genere letterario ?

Documentarsi bene e leggere montagne di storici

Qual è l’ultimo romanzo storico che ti è piaciuto particolarmente e perché?

Ultimanente ho letto altri generi, anche se sto leggendo uno storico. Posso citare Magar Mulieres di Simona Friio, uno degli storici che ho letto l’anno scorso è che mi è piaciuto di più perché è anche un thriller.

Quali progetti letterari hai per il futuro?

Ad ora ho un romanzo drammatico in valutazione alla Mursia, con cui ho un contratto in corso. Sto scrivendo un MM (male to male, N.d.R.) con un’amica, e per il resto ho varie idee ma per ora confuse… E ho partecipato a un piccolo concorso letterario, con un racconto, il cui esito si saprà a maggio 2021.

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